Alcuni temono che, a causa delle recenti tensioni in Ucraina e per i problemi internazionali che da tempo affliggono il nostro pianeta, a breve la situazione potrebbe degenerare portando, nel caso più drammatico, allo scoppio di una Terza Guerra Mondiale.

Un anno fa lo scandalo era stato il fatto che Whatsapp fosse diventata un’applicazione a pagamento, con un canone annuale.

Qualche mese fa aveva fatto notizia il passaggio di proprietà, o per meglio dire la vendita, della società creata da Jan Koum a quel colosso del web chiamato Facebook. Il famoso Mark Zuckerberg ha speso 19 miliardi per diventare padrone del mezzo attualmente più utilizzato per la comunicazione istantanea tra smartphones.

Ma bando alle ciance. Intendo andare a trattare brevemente, se possibile, lo scandalo che sta invadendo la mia bacheca di Facebook: Whatsapp aggiunge la TERZA SPUNTA!

Prima di tutto andiamo ad analizzare cosa questa affermazione significhi.

Accanto ai messaggi inviati con questa applicazione, ora come ora possiamo trovare

– una spunta: il messaggio è correttamente giunto al server;

– due spunte: il messaggio è correttamente giunto al destinatario, con tanto di eventuale notifica.

Inoltre, in cima alla schermata, troviamo l’orario di ultimo accesso all’applicazione del destinatario dei nostri messaggi, proprio sotto il nome della persona con la quale si sta “conversando” (io preferisco, personalmente, usare il verbo chattare o – meglio ancora – messaggiare, perché è questo che avviene. Non dimentichiamoci mai il vero significato del verbo conversare.

Comunque, la terza spunta starebbe ad indicare che il messaggio è stato visualizzato (un po’ ciò che accade nella chat di Facebook).

Il mio “humor” mi ha portato a fare il poco simpatico – me ne rendo conto – parallelismo tra Terza Guerra Mondiale e Terza Spunta di Whatsapp.

Questo per alcuni semplici motivi. Immaginatevi se, ad esempio, siete in auto, leggete un messaggio ma non rispondete perché il “text and drive” è assai pericoloso, vi ripromettete di rispondere una volta giunti a destinazione ma la vostra fidanzata, vostra madre, un vostro amico o il vostro canarino inizia a mandarvi centinaia di messaggi chiedendo perché diavolo abbiate visualizzato senza risponderle. Ma non è necessario essere in auto. Ci sono migliaia di situazioni come questa, e sono sicuro che chiunque legga questo articolo si è trovato almeno una volta in una di esse.

Quanto spesso si è litigato per un “ultimo accesso” che riporta un orario posteriore a quello in cui abbiamo dato la buonanotte a qualcuno, o perché apparentemente abbiamo letto un messaggio senza dare una risposta. Figurarsi ora che esisterà la certezza che quel messaggio lo abbiamo letto.

Diamine, questo vorrà dire che numerose coppie attraverseranno momenti di crisi, che numerose persone saranno preoccupate perché potrà sembrare che il destinatario di un nostro messaggio sia passato a miglior vita, che alcune amicizie andranno in rovina.

Ovviamente, si sta parlando di tutte quelle persone che si interessano a queste piccolezze. Ma siccome tutti conosciamo almeno una di codeste persone, il messaggio è per tutti.

Ho sentito più volte la frase “io non ho avuto alcuna risposta, eppure si è connesso/a”. Oppure “aveva detto che era a letto a dormire, ma si è connesso/a”. Beh, che dire, se non ti ha risposto un motivo ci sarà! Fatti delle domande.

Conosco persone che spesso non rispondono ai messaggi che ricevono perché “non si possono connettere”, dal momento che se lo facessero sarebbero in qualche modo costrette a rispondere anche a messaggi ai quali invece non vorrebbero dare una risposta. Ma che vita è mai questa?

Suvvia, gente, smettiamo di attaccarci a piccolezze che, se mi posso permettere, sono futili per la convivenza civile.

La mia esperienza personale? Ho tolto, nelle impostazioni, la possibilità per i miei contatti di vedere l’orario del mio ultimo accesso. Non mi interessa sapere quando i miei contatti si sono connessi l’ultima volta e non mi interessa che loro vedano quando mi sono connesso io.

Non lasciamo che un orario o una visualizzazione di un messaggio, accidentale o meno, compromettano il nostro vivere sociale. Non lasciamo che un’app prenda il sopravvento. Sembra uno di quegli inutili ammonimenti che si sentono spesso fare da chi crede di sapere tutto della vita. Ma seriamente, vogliamo lasciare che questi fatti ci rovinino?

Whatsapp è comodo per la messaggistica istantanea. Deve restare uno strumento utile, nulla di più.

Bless.

Annunci