Volgo gli occhi al mare, poi alzo la mira
Rimiro l’orizzonte stellato, una linea infinita.
Ombre si rincorrono, non le posso vedere, posso sentirle
Rumore di passi, di sassi, di acqua.
Sussurri ed emozioni di un tempo passato, ricordi ed esistenza, adesso.
Lontane grida e suoni e saluti.
Non ci importa di ieri, né di domani.
C’è questo istante, ci siamo noi, in un labirinto senza sagoma, in un ritorno senza partenza.
Pensieri come onde si infrangono senza rigore. Rigidi come un’idea.
Un’idea per sempre. Pensieri insormontabili. Eccoci.

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